NATURAL CONTROL trappola per vespe

Nuovo prodotto

Questo prodotto non è più disponibile

€ 16.00 tasse incl.

Dettagli

Perchè combattere le vespe

Molti sono i fattori che influiscono  sulla densità di popolazione delle vespe, per cui ci sono degli anni più favorevoli ed altri in cui la presenza risulta particolarmente scarsa. Tuttavia l’apice della popolazione negli ambienti temperati si raggiunge in agosto-settembre, quando cominciano i problemi più seri. In aree pubbliche una soglia critica corrisponde a 7-10 vespe per ora.

È chiaro che le vespe sono pericolose per le persone e gli animali domestici in quanto possono pungere con il loro aculeo velenoso, ma deve essere sottolineato che quest’arma viene utilizzata quasi esclusivamente per la difesa del nido. Un insetto isolato, se non ripetutamente molestato, raramente può attaccare. Un problema invece spesso sottovalutato è la possibilità di contaminazione dei prodotti nelle aziende conserviere e dolciarie. Le vespe sono generalmente artropodi “piuttosto puliti”, ma quando frequentano in cerca di cibo allevamenti, escrementi animali, depositi di rifiuti, cassonetti, possono contaminarsi con diversi microrganismi patogeni. Alcuni studi hanno evidenziato la capacità di trasporto di batteri come Escherichia coli, in grado di provocare gastroenteriti, e Salmonella spp.

Varie specie di Vespa e Vespula possono rovinare la frutta che è già stata raccolta oppure quella ancora attaccata all’albero. Pesche, susine, fichi, lamponi, mele e pere dalla buccia morbida sono consumate e rese inadatte alla commercializzazione.


La lotta

Non è facile gestire le popolazioni di questi imenotteri in un contesto particolarmente favorevole per il loro ciclo biologico. Il loro numero, la capacità di spostarsi su lunghe distanze, la flessibilità comportamentale in funzione delle risorse ambientali è spesso causa di fallimenti quando i sistemi di lotta non sono ben coordinati e applicati in maniera ottimale. Attualmente il mondo della disinfestazione non è in grado di eradicare un grosso problema di vespe con la stessa precisione, ad esempio, che può essere applicata nei confronti di una popolazione di blatte. In ogni caso tale contributo rimane sempre fondamentale.


Trappole in aree esterne

L’utilizzo di trappole “ecologiche” di varia forma e colore ha sempre riguardato gli ambienti esterni frequentati da questi infestanti. I risultati sono stati spesso contradditori, con catture elevate oppure vicino allo zero. Ciò dipende da vari parametri. Innanzitutto è importante il posizionamento: collocare una trappola sulla “rotta” frequentata dalle operaie di una colonia oppure in prossimità di aree utilizzate per la ricerca del cibo significa partire con il piede giusto. Altrettanto importante risulta l’attrattivo. In molti casi questi prodotti industriali sono confezionati al di fuori dell’Europa, per cui queste sostanze, solitamente “dolci”, possono risultare meno efficaci alle nostre latitudini. Inoltre la tecnica del trappolaggio funziona nei confronti di Vespula spp., caratterizzata da un ampio spettro alimentare, mentre i risultati sono scadenti nei confronti di calabroni e nulli in Polistes spp., che si cibano soprattutto di insetti.

Le trappole possono attenuare un problema, specialmente in prossimità di un’azienda alimentare, ma non garantiscono un controllo reale della colonia.

SENZA AGENTI CHIMICI TOSSICI

• Da usare in qualsiasi ambiente esterno: Giardini, verande, porticati, recinti, aree gioco per bambini, discariche e siti di riciclo dei rifiuti.

• Fornita con un’esca specificamente progettata per le vespe: Irresistibile per tutte le specie di vespe.

• Nella trappola, l’esca viene mescolata con l’acqua e attrae le vespe per poi farle annegare.

• Progettata per essere appesa agli alberi o a pali (i fili di fissaggio sono inclusi); può essere collocata anche a terra.

• Disponibili le esche di ricambio.

  • Recensioni
  • Nessuna recensione presente